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Stemma Varese
Varese – Basilica di San Vittore – Grazie Italia – Business a tavola – Claudio Messina

Varese, grazie alle sue bellezze naturali, venne chiamata “città giardino”. In realtà era nata sulle sponde del lago tanto da lasciare un’ampia testimonianza di villaggio palafitticolo. La cucina ha origini lombarde. Tra i piatti tipici menziono: La polenta cumedada, polenta arricchita di cipolla, latte, burro e ricotta; la cazzoela (piatto tipico lombardo) a base di costine di maiale, verzini, piedini di maiale a pezzi, cotenna di maiale fresca…; le Rane in guazzetto; tra i dolci gli ultimi arrivati in senso cronologico, i “brutti ma buoni”, dolcetti artigianali inventati nel 1878: una combinazione di albume, mandorle dolci, nocciole, zucchero e vanillina. Tra i prodotti a denominazione che può vantare ci sono l’Asparago di Cantello IGP seguito da Salame Brianza, Formaggella del Luinese e Miele Varesino tutti DOP.

Il vino arriva dal resto del paese tranne la IGT Ronchi Varesini che è la denominazione della città. È disponibile dai bianchi, ai rossi e ai rosati espressione dei vitigni: barbera, croatina, merlot e nebbiolo.

Oggi siamo a Varese e ci accorgiamo appena scendiamo dall’auto del perché viene definita “Città Giardino”. Tantissimo verde, e non solo per i boschi circostanti o per i parchi ben tenuti, ma anche per un’infinità di aiuole e giardini custoditi in maniera impeccabile. È veramente un piacere camminare in questa città e trovare degli scorci degni di foto ad ogni incrocio. I nostri amici Maria Bambina Colnago e Lorenzo Ariberti, ci hanno dato appuntamento in piazza Monte Grappa, di recente creazione e ristrutturazione, un vero e proprio salotto cittadino abbellito da aiuole, monumenti e fontane. Chiaramente in un posto così bello non potevano mancare una serie di distese molto ordinate e attraenti; ne scegliamo una per l’immancabile aperitivo e, dopo esserci fatti chiarire la differenza tra varesino e varesotto, partono le domande.

Lorenzo, da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

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Perché la tavola può permettere lo sviluppo delle relazioni in un ambiente più rilassato e conviviale incrementandone l’empatia fra i commensali

Maria Bambina, credi o ritieni che esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Anche in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi …

Sì. Ad esempio, nelle regioni meridionali il tempo dedicato a queste pause è sicuramente più lungo e conviviale rispetto alle regioni settentrionali.

E se dovessi descrivere la città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

Il risotto della “Giubiana” (risotto con salsiccia e zafferano), Polenta e “brusciti” (polenta e carne trita), il Dolce di Varese (a base di farina di mais, a forma di plum-cake)

Lorenzo se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Sarebbe banale parlare subito di vino, del nostro Ronchi Varesini, e poi abbiamo con noi un sommelier che lo può illustrare meglio, quindi diversifico e dico che, essendo ormai le bevande alcoliche e analcoliche molto diversificate sul territorio, la bevanda che più viene apprezzata, anche se non tipica locale, è lo Spritz.

Maria Bambina puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

L’ultimo giovedì di gennaio si mangia il risotto della “Giubiana” nella piazza allestita anche con il falò dove verrà bruciata la “Giubiana”, un fantoccio di stracci di sembianze femminili.

Lorenzo hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

Mio nonno faceva il panettiere a Milano e per la sua crostata aveva una ricetta che ha tramandato ai suoi figli e da loro ai nipoti, però è un segreto!!!

Concludiamo con un tuo aneddoto Maria Bambina, ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Come detto in premessa la tavola permette di avvicinare i commensali con la convivialità, però mette in evidenza anche aspetti della propria personalità che nessun altro incontro mette in risalto, una persona un giorno mi disse “se vuoi conoscere davvero una persona devi mangiare insieme a lui e capirai molti aspetti del carattere o della sua personalità ”.

Grazie Lorenzo e grazie Maria Bambina per il tempo che ci avete dedicato, speriamo di reincontrarvi presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Varese

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