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Stemma Siracusa
Siracusa – Il palazzo del Senato di Siracusa – Grazie Italia – Business a tavola – Claudio Messina

La città fu fondata nel 700 a.C. dai Greci anche se la presenza di villaggi abitati risale al IV millennio a.C. Ha sempre avuto una posizione strategica nel Mediterraneo supportata anche da abbondanti risorse interne.

La cucina a Siracusa

La cucina come del resto anche il resto della città è stata molto influenzata dalla presenza greca. Rinomata e conosciuta sin dal V secolo a.C. quando si menzionavano i suoi oliveti e la lavorazione del pesce sotto sale, ma anche formaggio, pasta, pane, miele e vino; tutti prodotti che venivano trasportati a Roma per l’Impero.Agrumi, mandorle e zucchero giunsero dall’Oriente a Siracusa solo nel Medioevo ma da allora entrarono a fare parte della cucina come pomodori, patate e peperoni arrivati dall’America nel XV secolo. La presenza dei monti ha contribuito ad arricchire l’offerta culinaria sviluppando piatti tradizionali a base di pane casareccio, erbe aromatiche, salsiccia e sugo di maiale, in aggiunta a zuppa di pesce, pasta col nero di seppia e bottarga di tonno.

Il sale è un altro elemento fondamentale sia da solo sia per la conservazione di acciughe, sardine, alici e tonno. Gli arabi portarono il riso che divenne fondamentale per la realizzazione dei famosi arancini. La lista di prelibatezze è lunga e non basterebbe qualche riga, ne menziono alcune: Pasta alla carrittera, con pomodoro tagliato a pezzi e pecorino grattugiato; Pasta con i broccoli arriminati (mescolati), preparata con ben tre formaggi quali pecorino, caciocavallo e ragusano semistagionato; Pasta alla matalotta (alla marinara), spaghetti con scorfano e formaggio grattugiato; Puppetti ri muccu, pesce piccolo amalgamato a uova, pangrattato, prezzemolo e formaggio siciliano quindi composto a palline fritte poi in padella; Tonno con i peperoni, detto anche ghiotta di tonno o tonnina alla siracusana; Bobbia, una caponatina; Insalata d’arance rosse e cipolla cruda.

I dolci a Siracusa

Tra i dolci tradizionali abbonda l’ingrediente frutta, soprattutto agrumi, e mandorla: granite, brioches, pasta di mandorle, raviole fritte ripiene di ricotta, cioccolato o crema pasticcera, i fichetti, biscotti a base di mandorla e marmellata di fichi. Tra i prodotti a denominazione menziono il Pomodoro di Pachino IGP, il formaggio Ragusano DOP, il Limone di Siracusa IGP e l’olio Monti Iblei DOP.

I vini a Siracusa

I vini della zona sono: Siracusa DOC bianco composto da un uvaggio e disponibile in versione ferma, Siracusa DOC Moscato vinificato fermo e spumante, Siracusa DOC Nero d’Avola, Siracusa DOC da uvaggio disponibile come fermo e passito, infine Siracusa DOC Syrah.

Oggi siamo a Siracusa in compagnia di Giorgio Marino che ci accompagna per una passeggiata che si preannuncia indimenticabile. Arriviamo a parcheggiare sull’isola di Ortigia proprio di fianco all’università, a pochi passi troviamo il bellissimo castello Maniace, costruito direttamente sulla punta dell’isola, da dove si gode una vista che ha dell’incredibile. Rientriamo costeggiando il mare per un breve tratto fino ad arrivare all’interno della città, ma prima di giungere alla meta in cui ci fermeremo per l’intervista, Giorgio ci porta a vedere la Fontana di Diana.

Rimarremmo ore ad ammirare le splendide forme scolpite, ma piazza del Duomo ci attende ed è il culmine delle bellezze incontrate fino ad ora. Quello che ci colpisce maggiormente sono la pavimentazione e le tinte delle pietre dei monumenti e delle costruzioni. La cattedrale della Natività di Maria Santissima è un bellissimo esempio di barocco e si incastona perfettamente nella visione di insieme di questa piazza. Raggiungiamo il locale dove ci attendono e dopo aver ordinato l’aperitivo partono le domande.

Giorgio, da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

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A tavola il tempo passa veloce e bene. Io mi sento sempre molto soddisfatto quando riesco a parlare con qualcuno a tavola, mi sembra quasi di essere capito meglio.

Credi/ritieni esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Idem in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi ecc.

La tavola è già un rito di per sé. Avere dei buoni comportamenti quando si mangia, ecco un buon costume.

Se dovessi descrivere la tua città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

Io dico il piatto che piace di più a me, che è la pasta alla siracusana, con le acciughe e il pane grattugiato, abbondante pane grattugiato e abbrustolito.

Se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Tutti potrebbero dire il vino o i liquori a base di agrumi, io invece dico una cosa che rappresenta Siracusa ma anche tutta la Sicilia, e di cui andiamo veramente molto fieri. La nostra produzione di latte di mandorla.

Puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

Posso dirti un’abitudine di casa mia, che è quella di finire sempre il pasto con qualcosa di dolce. Se ti dico dolce non parlo solamente di preparati come torte biscotti o marmellate, ma anche la nostra frutta dolce, candita e non candita.

Hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

Non sono io che cucino in casa mia, però il sugo alla siracusana mia moglie lo fa veramente molto bene. Sono tutte cose nostre, di qua, noi il chilometro zero ce lo abbiamo nel sangue, usiamo il meglio della nostra terra. Peperoni, melanzane, zucchine, pomodori, olive, capperi, questi sono gli ingredienti del sugo alla siracusana, senza dimenticare le acciughe. Io preferisco non metterci il formaggio.

Concludiamo con un tuo aneddoto, ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Di aneddoti a tavola ne potrei raccontare mille, in famiglia tutte le decisioni sono state prese seduti a tavola. Giusto per dirne una, semplice, quando abbiamo dovuto spartire un terreno ereditato, con i miei fratelli, abbiamo organizzato un pranzo e siamo arrivati a concordare il tutto prima del dolce. Eravamo già pronti noi ancora prima del notaio.

Grazie Giorgio per il tempo che ci hai dedicato, speriamo di reincontrarti presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Siracusa

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