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Stemma Oristano
Oristano – Duomo di Santa Maria Assunta – Grazie Italia – Business a tavola – Claudio Messina

La città di Oristano divenne importante a partire dal 1070 grazie alla sua posizioni dotata di barriere naturali che gli fornivano una protezione dalle incursioni nemiche che non risparmiavano le città vicine.

La cucina rispecchia le tradizioni sarde offrendo prodotti reperibili anche sul resto dell’isola. Vi invitiamo a provare la minestra di mare con muggini, cipolla, aglio, basilico, prezzemolo, polpa di pomodoro, pasta corta, olio extravergine di oliva, sale, pepe, una minestrina ricca e invitante; i gnocchetti sardi mantecati con pecorino, pepe e basilico fresco; ravioli di ricotta o di erbe; oppure un secondo di mare invitante come l’aragosta arrosto preparata con pane di semola grattugiato, olio, prezzemolo tritato e succo di limone.; tra i dolci incontriamo ancora le Sebadas, dolce tipico a forma circolare, con un ripieno di formaggio pecorino, aromatizzato con buccia di limone o di arancia grattugiata, ricoperta da una pasta di semola di grano duro e fritto; da non perdere anche i tipici amaretti o i mostaccioli.

Tra i prodotti a denominazione condivisi con le altre provincie rammento: l’Agnello di Sardegna IGP, il Carciofo Spinoso di Sardegna DOP, il formaggio Fiore Sardo DOP e Pecorino Sardo DOP, infine ma non ultimo l’olio Sardegna DOP.

I vini ad Oristano

Oristano e provincia offrono un’ampia gamma di prodotti enologici a partire da la Vernaccia di Oristano DOC (secca o liquorosa) e il Cannonau di Sardegna DOC, l’Arborea DOC, il Cagliari DOC, il Girò di Cagliari DOC, il Nasco (vitigno autoctono) di Cagliari DOC, il Nuragus di Cagliari DOC, il Tharros IGT, il Valle del Tirso IGT, il Monica (altro vitigno autoctono) di Sardegna DOC, il Moscato di Sardegna DOC, il Sardegna Semidano DOC, infine un altro vino conosciuto come il Vermentino di Sardegna DOC

Passeggiare per Oristano vuol dire passare in rassegna quasi tutti gli stili architettonici, a partire dal medievale fino ad oggi. È una città estremamente ordinata, le sue tinte pastello ti spingono a non fermarti nell’esplorazione delle vie e dei vicoli che si intrecciano a partire dal suo punto centrale. Mentre ammiriamo il Duomo di Santa Maria Assunta sentiamo il profumo del mare mischiarsi a quello della cucina in modo piacevole. Filippo Trogu ci conduce per questa passeggiata rilassante che ha termine in un fresco locale dove ha prenotato aperitivo e pranzo. Abbiamo un’estrema fiducia nelle sue abilità e conoscenze in fatto di stare bene a tavola. Ci sediamo e partono le domande.

Da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

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Credo che la convivialità di una tavola circondata da imprenditori e professionisti sia il modo migliore di consolidare relazioni di altissima qualità che inevitabilmente incentivano lo sviluppo del business. Un buon piatto della nostra tradizione accompagnato dai nostri unici vini stimola confronti e scambio di opportunità non solo di affari ma anche di relazioni sociali ed umane.

Credi/ritieni esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Idem in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi ecc.

Nella mia regione, gli usi e i costumi sono quelli di estrema ospitalità. Per questo motivo scelgo sempre quei ristoratori che uniscono la qualità delle materie prime, la presentazione innovativa dei piatti sempre nel rispetto della tradizione e, in ultimo ma non meno importante, quel sentirsi a casa come durante classico pranzo domenicale in famiglia.

Se dovessi descrivere la tua città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

Vivo nell’ hinterland cagliaritano, ma per opportunità di business, spesso frequento la zona del centro Sardegna. In particolare, la piccola città di Oristano mi ha letteralmente affascinato sia dal punto di vista delle tradizioni (Sartiglia ma non solo) ma soprattutto dal punto di vista culinario. La città di Oristano, per la sua posizione, è un mix tra colline e mare e per questo motivo offre degli ottimi vini, la vernaccia su tutti, ma anche e soprattutto dell’ottimo pesce. Il muggine e la sua famosissima bottarga (uova di muggine essiccate ed utilizzate per vari condimenti) mi hanno letteralmente affascinato. Il gusto forte ma gentile della bottarga accompagnata, ad esempio, ad un piatto di pasta fresca e frutti di mare sono certamente un piatto da non perdere se capitate da queste parti.

Se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Come detto, il mix tra paesaggio collinare, macchia mediterranea e mare permettono la produzione del vitigno della vernaccia, un vino che solitamente accompagna i dessert e i dolci tipici della Sardegna. Un altro vino, che non si può non assaggiare in zona, è il vermentino. Ottimo per accompagnare i piatti a base di pesce. Un piccolo consiglio … deve essere servito freschissimo per apprezzare tutte le sue caratteristiche sia visive ma anche e soprattutto olfattive e di gusto.

Puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

Nella tavola della mia città non può mai mancare la bottarga di muggine accompagnata dai carciofi freschi e soprattutto una bella tavola imbandita, accogliente e numerosa.

Hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

Non è certamente una ricetta di famiglia, me è certamente un piatto che non può mancare tra gli assaggi della mia città. La fregola bianca ai frutti di mare e bottarga. La fregola è una tipica pasta lavorata a mano a forma di piccole palline tostate al forno.

Concludiamo con un tuo aneddoto, ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Non ho memoria di fallimenti professionali a tavola. Mi è capitato, invece, di concludere ottimi affari e soprattutto di costruire bellissime relazioni di business che durano nel tempo, e che ogni volta che si ha l’opportunità di ritrovarsi di fronte ad un piatto tipico della mia città, viene rafforzata sempre più.

Grazie Filippo per il tempo che ci hai dedicato, speriamo di reincontrarti presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Oristano

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