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Lecco – Panorama al tramonto – Grazie Italia – Business a tavola – Claudio Messina

A Lecco la primavera è iniziata e il caldo è alle porte, ma ancora sopportabile per potersi permettere una “polenta e salsiccia”, piatto di origine contadina che ha caratterizzato la provincia lecchese. Se vogliamo osare qualcosa in più possiamo tuffarci in un piatto della tradizione che spesso identifica la Lombardia, la cassoeula, ma solo per palati e stomaci forti. La provincia offre luoghi che possono appagare la vista oltre che il gusto, come Montevecchia con i suoi formaggi e le sue colline. Quest’ultime sono anche il luogo ideale dove crescono le vigne delle Terre Lariane IGT, una denominazione che accontenta tutti i gusti: bianchi, rossi e rosati dallo chardonnay, riesling e pinot bianco a merlot, marzemino e croatina passando per un vitigno meno conosciuto ma che consiglio vivamente, il Verdese bianco: provare per credere.

Lecco, la città del ferro, il luogo in cui Alessandro Manzoni ambientò i suoi Promessi Sposi. Camminando per le strade di questa città, sotto i portici in stile neoclassico, Silvia Grioni e Claudio Rampellini ci portano a scoprire delle bellezze di questa città che non ci aspettavamo, prima fra tutte la basilica di San Nicolò, con l’importante scalinata e il suo “Matitone”, il campanile che ancora oggi è tra i più alti d’Italia. Passeggiando arriviamo in Piazza XX Settembre, uno dei ritrovi dei lecchesi per l’aperitivo. Ci accomodiamo e partono le domande.

Silvia, da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

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Perché la convivialità avvicina le persone. Si parla non solo di business, ma ci si avvicina a livello relazionale.

Claudio, credi o ritieni che esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Anche in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi …

A tavola ci sono usi che secondo me aiutano a relazionarsi. Uno dei più stimolanti è proprio quello di parlare delle proprie origini e delle proprie passioni. Per me è quasi impossibile non parlare della mia professione e delle mie passioni durante una cena o un aperitivo.

Se dovessi descrivere la città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

Vivendo in una città “affacciata” sul lago i piatti più famosi prevedono senz’altro l’utilizzo del pesce di lago. Il piatto tipico per eccellenza di questa zona è sicuramente il risotto al pesce persico. Ma ancora più tipico anche se meno conosciuto è il “Missultitt” (sinonimo di Agone) piatto fatto con questo pesce tipico del lago di Como che viene essiccato al sole e successivamente marinato.

Se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Lecco è una città dove l’aperitivo è un rito molto diffuso. La maggior parte dei locali punta molto su questa abitudine molto radicata che coinvolge sia le nuove che le vecchie generazioni, offrendo una vasta gamma di prodotti. Per quanto riguarda le bevande posso dire che sono le tipiche di questo rito. Spritz, cocktail e vini di tutte le tipologie. Lecco è una città molto movimentata soprattutto nei fine settimana anche perché meta preferita da turisti che provengono soprattutto da Milano, Brianza e Bergamo. Negli ultimi anni è aumentata in maniera significativa anche la presenza di stranieri attratti dalla bellezza della zona, dalla tavola e anche dalla vivacità della città.

Silvia, puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

Beh, come diceva Claudio, l’aperitivo è molto diffuso come abitudine tra i lecchesi.

Hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

Mia nonna faceva le polpette (li chiamerei involtini più che polpette) con la lonza di maiale ripiene la mortadella, pangrattato, prezzemolo e limone tritato. Molto gustose. So che c’è anche una versione con gli amaretti sbriciolati. Il tutto accompagnato con la polenta.

Concludiamo con un tuo aneddoto, ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Posso dire che a tavola ho preso una decisione che mi ha cambiato la vita del punto di vista lavorativo. Una scelta che mi ha portato a fare il lavora di sommelier e che se tornassi indietro rifarei assolutamente.

Grazie Silvia e grazie Claudio per il tempo che ci avete dedicato, speriamo di reincontrarvi presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Lecco

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