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Stemma Enna
Enna – Castello di Lombardia – Grazie Italia – Business a tavola – Claudio Messina

Posta al centro geografico della Sicilia a un’altezza di 900 metri, Enna nacque nel XIV secolo a.C. come ottimo punto di avvistamento e difesa.

La ricca cucina siciliana si esprime anche ad Enna con primi piatti come Bucatini coi broccoli, oppure Risotto al prezzemolo o Risotto alla marinara, realizzato con calamari, gamberi e molluschi e finito con prezzemolo tritato e caciocavallo grattugiato; un secondo come le Polpette di ricotta o la Cotoletta all’aceto (un’antica ricetta) in cui le fettine di carne vengono ammollate per una decina di minuti in aceto quindi infarinate e passate nell’uovo, magari accompagnandole con una Caponata di melanzane o Fagioli alla menta (rigorosamente fresca).

Non mancano certo i dolci a partire dal Cous cous dolce preparato con zucchero, burro fuso, frutti di bosco e zucchero a velo; oppure gli Sfinci di San Giuseppe, conosciuti in versione salata ma qui proposti come morbide frittelle coperte di crema di ricotta, gocce di cioccolato, pistacchi tritati, ciliegie e scorze d’arancia candite; gli iconici Cannoli siciliani (originariamente dolce di carnevale, oggi dolce quotidiano); per proseguire con i Mostaccioli e per finire la Pasta di mandorle, composta da zucchero, acqua e mandorle siciliane.

Enna ha un ampia gamma di prodotti a denominazione come la Pesca di Leonforte IGP, il formaggio Piacentinu Ennese DOP, la Pagnotta del Dittaino DOP, e condivisi con altre province troviamo anche il Pecorino Siciliano DOP, l’olio Sicilia IGP, il Ficodindia di San Cono DOP, l’olio Monte Etna DOP e l’Arancia Rossa di Sicilia IGP

I vini a Enna

La zona offre due denominazioni enologiche: Sicilia DOC e Terre Siciliane IGT, in entrambi i casi prodotti come bianchi, rossi e rosati di base ma disponibili anche come vendemmia tardiva e spumante.

Ci troviamo nell’unica provincia della Sicilia che non ha sbocco sul mare: Enna. L’incontro di oggi è con Giuseppe Careri, che ci conduce per questa città millenaria raccontandoci di tutti i popoli che sono passati da queste alture e nei secoli ne hanno fatto una roccaforte. Di sicuro non c’era bisogno dell’UNESCO per capire che questo è un luogo di pace e di tranquillità. A partire dal bellissimo Duomo dedicato a Maria Santissima della Visitazione, fino ad arrivare al castello di Lombardia tutto ci sembra favoloso, calmo, e da ogni angolo arrivano aneddoti e brani di storia. Giuseppe ci porta in piazza Mazzini per l’aperitivo a corredo dell’intervista. Ancora qualche curiosità, poi partono le domande.

Da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

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A tavola si è più rilassati di fronte ad un buon piatto; il clima conviviale favorisce il consolidarsi dei rapporti, la fiducia, quindi lo sviluppo di affari e progetti

Credi/ritieni esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Idem in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi ecc.

Non ci sono particolari usi o costumi. A tavola si ha la possibilità di confrontarsi su vari argomenti: nuove idee, possibili partnership e sviluppo di aree comuni di business

Se dovessi descrivere la tua città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

Bucatini con i broccoli. Arancine. Caponata di melanzane: falso magro. Formaggio piacentino ennese. Cuccia. Cannoli siciliani

Se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Ho due bevande preferite che per me possono identificare Enna: la Spuma e lo Zibibbo

Puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

Il pranzo della domenica: spesso alcune famiglie si ritrovano a banchettare insieme. Le portate sono numerose ed abbondanti. In genere si conclude il pranzo con il tipico cannolo siciliano

Hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

Il Falsomagro Ennese

Ingredienti

1 fetta di vitello rettangolare di 700/800 g circa, 150 g di fette di prosciutto, 3 o 4 uova sode in base la lunghezza del rotolo, 100 g di carne di vitello tritata e 200 g di salsicce di maiale (oppure 300 g di carne di vitello tritata), 1 uovo intero crudo, 70 g di pecorino grattugiato o caciocavallo ragusano, Prezzemolo, Pangrattato, 80 g di caciocavallo morbido o provolone piccante o tuma, Olio, sale, pepe, 100 g di pisellini già lessati e scolati, 1 cipollina fresca e 1 cipolla dorata, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 70 g di passata di pomodoro (facoltativa), 1 bicchiere di vino rosso o “vino cotto”

Preparazione

Spianare la fetta di carne battendola bene per allargarla, coprirla tutta con le fette di prosciutto (il consiglio è quello di spianare la carne possibilmente su un Fase di preparazione del Falsomagro Fase di preparazione del Falsomagro canovaccio o della carta forno per facilitarsi dopo nella chiusura della carne). Amalgamare alla carne tritata le salsicce sbriciolate, l’uovo intero, il pecorino grattugiato, pepe, prezzemolo tritato. Sistemare il composto sulle fette di prosciutto e porre al centro in fila le uova sode tagliando le estremità in modo da far aderire le uova tra di loro; ai lati delle uova mettere la cipollina fresca tritata, il prezzemolo, la fettina di tuma o provolone e i pisellini.

Aiutandosi con la carta o il telo, arrotolare la carne legando bene con del filo di cotone e stringendo leggermente in modo che si allunghi, facendo attenzione che le estremità siano ben chiuse per evitare la fuoriuscita di formaggio. In una pentola capace di contenerlo, fatelo rosolare da tutti i lati con olio o sugna (strutto) e quando sarà dorato, bagnarlo con il vino rosso o vino cotto e farlo evaporare. Sciogliere il concentrato in un po’ d’acqua tiepida e versarlo sulla carne. coprire e lasciare cuocere per almeno 1 e mezza. Se si vuole si può sostituire il concentrato con della passata di pomodoro. Si prepara facendo rosolare una cipolla, si aggiunge il rotolo di carne si fa dorare, si unisce il vino e si completa con la passata e si porta a cottura. Il sugo sarà buonissimo per condire la pasta o cus cus.

Concludiamo con un tuo aneddoto, ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Ad una tavola di business, alcuni anni fa, decisi di cambiare completamente la mia vita personale e professionale: abbandonai un posto “sicuro” per intraprendere la mia attuale attività di intermediazione assicurativa. Tante altre scelte importanti sono state prese da me durante pranzi e cene di business.

Grazie Giuseppe per il tempo che ci hai dedicato, speriamo di reincontrarti presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Enna

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