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Biella - Il Battistero - Grazie Italia - Claudio Messina - Business a tavola

Situata in Piemonte nella zona famosa per i filati, Biella offre un’ottima opportunità per i palati. Come non ricordare il “Riso di Baraggia Biellese e Vercellese” prodotto DOP che ha contribuito alla crescita dell’Italia. Alimento versatile che offre più possibilità di abbinamento tra la cottura in acqua e il classico risotto seguito da una “salam patata” – salsiccia impastata con patate bollite sminuzzate – per proseguire poi con il formaggio DOP “Toma Piemontese” il cui nome evoca profumi e golosità, oppure i meno conosciuti Murtarat e Beddu, per concludere con un dolce tipico: i canestrelli.

Siamo a Biella, in piazza Duomo, da dove si intravede un po’ tutto il cuore della città: il Comune, il Battistero, la Cattedrale di Santo Stefano, il Campanile, il Seminario. Ci siamo arrivati percorrendo una serie di vie acciottolate, manutenute benissimo e che rendono piacevole una camminata nel centro di un capoluogo importante come questo. Riccardo Righetti e Andrea Colombo ci attendono seduti sulle panchine all’ombra degli alberi a bordo piazza. Dopi i calorosi saluti accettiamo l’invito di Andrea per andare insieme nel pomeriggio a visitare il Santuario di Oropa, monumento simbolo della zona, da non perdere. Ci accomodiamo nella distesa di un bar poco distante e partono le domande.

Andrea, da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

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Il posto migliore in cui ritengo sia importante incontrarsi fare Business è in una location istituzionale nella quale concentrarsi su tutti gli aspetti specifici del Business stesso e alla fine arrivare al raggiungimento dell’obiettivo che ci si è proposti. L’opportunità d’incontrarsi a tavola per andare oltre gli schemi oggettivi del Business e/o sigillare un accordo, è sicuramente un’occasione unica per approfondire la relazione e chissà magari, iniziarne una più personale e maggior ragione nel tempo più proficua … “Il Valore della Relazione”.

Riccardo, credi o ritieni che esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Anche in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi …

Si, dove c’è più cultura enogastronomica (ad esempio in Piemonte, in Toscana, in Emilia Romagna, ecc. …) ci si intende prima e maggiormente. Sono utili da conoscere per sapersi comportare nel modo opportuno con chi si ha di fronte.

Andrea, se dovessi descrivere la città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

La Polenta concia, soprattutto se mangiata ad Oropa, la Bagna cauda, il Riso in cagnone, il Bonet.
Qua in città posso consigliare e testimoniare la pizza con le patate della Pizzeria San Giacomo e la pizza Diavola senza salame della Pizzeria Menabrea.

Riccardo, se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Siamo in Piemonte, i vini rossi importanti sono dei re in tavola e nei bar. Se devo dire secondo il mio gusto, il Barolo chinato bevuto assieme ad un buon cioccolato o ad una fetta di Bonet.

E Andrea aggiunge:

Non scordiamoci la nostra bandiera tra le birre: la Menabrea. Ne siamo molto orgogliosi.

Andrea, puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

Un pranzo nel week end a Oropa per magiare la polenta concia per me, mentre per i carnivori, più il cervo, il cinghiale, la cacciagione in generale.

Riccardo, hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

Si, i tajarin, tagliolini di pasta all’uovo, oppure lo stracotto al barolo. Ma non chiedetemi le ricette, io degusto ma non cucino.

Andrea, per finire, dicci se ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Sono una persona che si adatta tantissimo alle necessità degli altri e nella tavola valgono per me gli stessi principi. A dire la verità da quando non mangio più determinati cibi tra cui la carne, a tavola sono più rigoroso, con me stesso mentre per gli altri mi prodigo sempre affinché possano essere serviti con i cibi che loro preferiscono. Soddisfare le esigenze delle persone con cui mangi è per me una strada maestra per riuscire a creare un buon ambiente e quindi arrivare con gli stessi a stare bene e quindi a raggiungere ciò che con il pranzo ci siamo proposti di ottenere, business o altro che sia. Da astemio, devo dire che l’adattarmi a bere un buon vino rosso, molto buono, mi ha consentito il privilegio di avere al mio fianco oggi, mia moglie Barbara.

Grazie Andrea e grazie Riccardo per il tempo che ci avete dedicato, speriamo di reincontrarvi presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Biella

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