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Stemma Benevento
Benevento – Rocca dei Rettori – Grazie Italia – Business a tavola – Claudio Messina

L’arco di Traiano, simbolo della città di Benevento è tra gli archi trionfali romani con rilievi meglio conservati; e proprio in trionfo sembrano passare le paste fresche e realizzate a mano come cecatielli, cazzarielli, lagane condite  con sugo di agnello o ragù od anche accompagnata a legumi, cavatelli con broccoli; in seconda fila troviamo le fiavole, a base di pasta sfoglia con ripieno di formaggio e uova, i panzerotti di San Giuseppe, a base di pasta sfoglia ma con ripieno di ceci e cannella per poi lasciare il posto al mugniatiello, involtino a base di fegato, polmone, animella, prezzemolo, aglio, avvolti con budella di agnello e di legumi. Tra i prodotti con riconoscimento di denominazione ci sono la famosa Mozzarella di Bufala Campana e la Ricotta di Bufala Campana, entrambe DOP.

Tanta abbondanza richiede vini adeguati e nel Sannio si trovano prodotti come l’Aglianico del Taburno che dal 2011 ha ricevuto la DOCG, la Falanghina del Sannio DOC rinomato bianco, il Sannio DOC realizzato con diversi vitigni bianchi tra i quali menzioniamo alcune chicche come Piedirosso, Coda di Volpe, Fiano e Greco, il Benevento o Beneventano IGT e il Campania IGT.

Oggi arriviamo in mattinata a Benevento e senza grandi problemi troviamo da parcheggiare a pochi passi dalla Basilica della Madonna delle Grazie, un bellissimo esempio di arte religiosa di età moderna. Ci incamminiamo verso il luogo dell’appuntamento con le nostre amiche Maria Molinaro e Serena Russo passando per l’arco di Traiano, uno spettacolo da ammirare in ogni sua angolazione. Arriviamo ad incontrare le nostre ospiti vicino al monumento dei Caduti, proprio di faccia alla Rocca dei Rettori e vicino alla Villa Comunale, un meraviglioso parco lungo il quale ci incamminiamo per raggiungere il luogo scelto per l’aperitivo. Ci sediamo e partono le domande.

Maria, da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

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A tavola soddisfiamo lo stomaco e siamo più propensi a trattare con chi ci sta di fronte.

Serena, credi/ritieni esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Idem in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi ecc.

Penso che una consuetudine che segue me e la mia famiglia da anni sia quella di rimanere “vicini alla tavola”. Mi spiego meglio: il rito dello stare insieme a tavola, per cena ho per pranzo, inizia già dalla preparazione, quando insieme ci si incontra per apparecchiare e per cucinare, continua durante il pasto e non finisce con l’ultima portata. Le chiacchiere di fine pranzo, l’attesa del caffè, il bicchierino di liquore, sono tutti momenti importanti che si fanno sempre a tavola.

Maria, se dovessi descrivere la tua città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

Sicuramente i Cecatielli o i fusilli, fatti a mano e conditi con ragù fatto con le braciole (involtini) o carne di agnello, poi i Carciofi fritti, il Casatiello e la Pastiera.

Serena, se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Parliamo di bevande alcoliche. Per quanto riguarda il vino la mia preferenza cade sicuramente sulla Falanghina, un buon vino bianco che mi piace bere con il pesce. A Benevento però andiamo fieri anche del liquore Strega. È nato da noi come digestivo e, ad oggi la ricetta è ancora segreta. A me piace berlo versato sopra a tantissimo ghiaccio tritato.

Puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

Come dicevo prima nella mia famiglia la tavola ci unisce in vari momenti della giornata. Un rito che sicuramente è tipico, non solo della mia famiglia ma penso di tutte le famiglie di Benevento, sono le chiacchiere. Non esiste stare seduti a tavola o in cucina senza chiacchiere, sono i momenti in cui si prendono decisioni per la casa, per la famiglia, per i figli. Molto prima dei social media c’erano le chiacchiere in famiglia, che poi si estendevano anche all’esterno con i vicini di casa.

Maria, hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

La Parmigiana di melanzane. Si friggono le rondelle di melanzane impastellate. Successivamente, in una teglia, si alternano melanzane fritte, sugo e pecorino. Si infornano e si fanno gratinare. Importante servirle calde.

Concludiamo con un tuo aneddoto, ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Un mio aneddoto in particolare, che mi ricordo bene essere legato al cibo, è stato quando, dopo aver mangiato una buona pizza, ho potuto raggiungere un obiettivo che mi prefiggevo da tempo.

Grazie Maria e grazie Serena per il tempo che ci avete dedicato, speriamo di reincontrarvi presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Benevento

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