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Stemma Avellino
Avellino – Duomo di Santa Maria Assunta e di San Modestino – Grazie Italia – Business a tavola – Claudio Messina

Avellino fu fondata verso l’anno 82 a.C. da Silla, dopo la vittoria sui Sanniti e sugli Irpini, con il nome di “Veneria Abellinatiam”. In tarda età repubblicana la colonia venne dotata di organi istituzionali molto simili a quelli di Roma, cosa non consentita altrove.

La cucina ad Avellino

La cucina varia da piatti di terra a piatti di mare. Menzione d’onore per la minestra maritata, così chiamata perché la verdura si sposa con la carne.

Tra i primi piatti troviamo la Maccaronara al tartufo, pasta fresca fatta a mano con la forma di un grosso spaghetto preparata con il tartufo nero di Bagnoli Irpino; i Fusilli al tegamino; la lasagna imbottita con un ripieno di sugo di carne, uova sode, mozzarella, ricotta, salsiccia e formaggio grattugiato; le lagane e ceci; il mallone e la pizza di “graurignolo”, piatto preparato con foglie di broccoli e patate accompagnato dalla pizza di granone, chiamato mallone perché la forma di mallo di noce che le rape assumono dopo la cottura; la maccaronara con lardiati, con lardo salato; il baccalà alla pertecaregna, nato probabilmente ad opera dei pastori, a base di baccalà, peperone crusco e olio extra-vergine d’oliva; i Mugliatielli, preparati con il “quinto quarto” (le interiora dell’agnello).

La provincia da sola o in condivisione con altre offre diversi prodotti a denominazione: la Castagna di Montella IGP, l’olio Irpinia – Colline dell’Ufita, la Melannurca Campana IGP, il Marrone di Serino/Castagna di Serino IGP, il Vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGP, il Caciocavallo Silano DOP e il Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP

I vini ad Avellino

Avellino vanta tre DOCG oltre ad altri vini a denominazione: Fiano di Avellino (Apianum) DOCG, Greco di Tufo DOCG, Taurasi DOCG, Irpinia DOC e Irpinia DOC sottozona Campi Taurasini, Campania IGT.

Sarà perché arriviamo di mattina presto, sarà perché è una bella giornata d’estate, sarà perché oggi ci sentiamo freschi e riposati, ma Avellino oggi ci dà l’impressione di una città calda, accogliente, a misura d’uomo. Bianca Ladolo ci attende davanti al duomo per iniziare la passeggiata per la città. Questa cattedrale, dedicata a Santa Maria assunta e a San Modestino, è un bell’esempio di stile neoclassico, molto ben tenuta e curata. Iniziamo il nostro tour a piedi che ci porta a scoprire la molteplicità degli stili che compongono i monumenti di Avellino. Chiaramente la fanno da padrone il romanico il medievale in misura minore.

Bianca ha prenotato per noi, conoscendo le nostre abitudini e i nostri gusti in una locale poco distante da piazza Libertà. Ci sediamo e partono le domande.

Bianca, da 1 a 10 quanto è utile per te incontrarsi a tavola per fare business? e perché?

10
Per certi versi sedersi a tavola ad un pranzo business rende la cadenza e lo scambio più regolato. Io ad esempio sono una chiacchierona, quindi mentre mangio o bevo sono più portata ad ascoltare. Tante volte quindi, piuttosto che parlare tutti insieme, è meglio far parlare la persona che in quel momento non mangia.

Credi/ritieni esistano particolari usi, costumi locali nel relazionarsi a tavola? Idem in momenti più “soft” come le pause caffè, gli aperitivi ecc.

Penso che il re delle abitudini ormai sia diventato l’aperitivo. Momento di incontro rilassato sia con amici che con persone business. Con il tempo si sono venute a creare delle vere e proprie mappe cittadine per l’aperitivo. In alcune zone della città e più facile incontrare gente giovane, in altre zone è più facile trovare persone uscite dal lavoro che vogliono continuare a parlare anche fuori dagli uffici.

Se dovessi descrivere la tua città dove vivi tramite il piatto tipico, quale indicheresti? Anche più di uno.

Siamo una zona abbastanza conosciuta per i salumi. Da noi si fanno ancora come si deve, come una volta. Capocollo e soppressata sono due tra i salumi che preferisco. Sono ottimi sia da portare in tavola come secondo piatto sia da servire a piccole dosi con l’aperitivo, come stiamo facendo noi in questo momento. Se devo indicare un piatto come se fosse ordinato in un ristorante dico un tagliere di salumi e formaggi tipici.

Se dovessi descrivere la città dove vivi tramite la bevanda tipica (alcolica o analcolica), quale indicheresti? Anche più di una.

Noi abbiamo uno dei migliori vini bianchi d’Italia che è il Fiano di Avellino. Non ha una gradazione molto elevata e questo lo rende un vino, come dicono gli intenditori, beverino. A casa noi lo beviamo senza problemi con qualsiasi tipo di pietanza, si sposa bene con tutto. Chiaramente pesci, crostacei, formaggi morbidi sono il suo abbinamento migliore.

Puoi descrivere un rito o un’abitudine relativi alla tavola tipici della tua città?

Non so se può definirsi un rito o un’abitudine, ma da noi in tavola non deve mai mancare il vino. Il vino porta con sé il senso della festa, dello stare insieme, del gustarsi la vita. Ultimamente è scomparsa un po’ l’abitudine di imbottigliarsi in casa il proprio vino, visto che sono nate tantissime case vinicole piccole ma di grande pregio e con prezzi abbordabili.

Hai una ricetta di famiglia, qualcosa che identifica le tue origini e che condivideresti?

La ricetta di casa mia, quella che mi ricorda i giorni di festa e i piatti preparati da mia mamma, sono i fusilli con il ragù di carne. Innanzitutto dobbiamo dire che i fusilli avellinesi non hanno niente a che vedere con I fusilli di pasta secca che si comprano in scatola al supermercato. Sono una pasta fresca per la quale ogni famiglia ha la sua ricetta, di preparazione semplicissima. A casa nostra vengono serviti con ragù di carne, preferibilmente preparato il giorno prima, e come si dice “fatto tirare” prima di essere usato per condire e servito.

Concludiamo con un tuo aneddoto, ricordi un momento in cui hai fatto delle scelte a tavola che ti hanno permesso di raggiungere gli obiettivi oppure al contrario, che ti hanno precluso questa possibilità? Puoi descriverle?

Un ricordo a tavola ce l’ho sicuramente. Mio marito mi ha chiesto di sposarlo una sera a tavola, in un posto delizioso poco distante da Avellino. Non ricordo bene che cosa abbiamo mangiato, ma ricordo benissimo quei momenti.

Grazie Bianca per il tempo che ci hai dedicato, speriamo di reincontrarti presto.

Di seguito alcuni collegamenti utili per approfondire la conoscenza di Avellino

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